CGdM

Un progetto dei
Centri giovanili don Antonio Mazzi

Come la comunità può e deve produrre beni e servizi attraverso il dialogo ed il confronto

Progetto di Comunità Educante

RiGenerazioni è un progetto dei Centri giovanili don Mazzi per accompagnare i territori nella costruzione di una comunità educante, mettendo in rete persone, istituzioni, associazioni e realtà locali con l’obiettivo di condividere la responsabilità della crescita e del benessere dei giovani.

Creare una comunità educante significa costruire relazioni, condividere obiettivi e valorizzare le risorse già presenti, per offrire ai ragazzi opportunità concrete di partecipazione e protagonismo.

Ascoltare per conoscere il territorio

Il percorso parte dall’ascolto e dalla conoscenza del territorio, attraverso una mappatura delle realtà e delle risorse educative già presenti e l’analisi dei bisogni di bambini, adolescenti e famiglie.

Un elemento centrale è il coinvolgimento diretto dei giovani. Ragazze e ragazzi vengono formati e accompagnati nella realizzazione di video-interviste alle persone che vivono e animano il territorio, creando così un’occasione concreta di incontro, ascolto e partecipazione.

Dalla mappatura alla rete

L’incrocio tra dati, ascolto e conoscenza delle realtà locali consente di individuare risorse, bisogni e possibili aree di fragilità, come dispersione scolastica, povertà educativa, isolamento sociale e fragilità familiari.

Il percorso porta alla realizzazione di un Documento di Lettura del Territorio, uno strumento condiviso che raccoglie le risorse esistenti, i bisogni emersi e le voci di bambini, ragazzi e famiglie. La conoscenza diventa così la base per sviluppare nuove collaborazioni e progettare insieme interventi e opportunità rivolti ai giovani.

A supporto del percorso può essere realizzato anche un sito web di comunità, pensato per raccontare le realtà del territorio, rendere visibili le opportunità esistenti e favorire l’incontro tra cittadini, associazioni, istituzioni e giovani.

RiGenerazioni nasce quindi per trasformare l’ascolto in partecipazione e la conoscenza in collaborazione, costruendo una rete territoriale capace di mettere al centro i giovani e di coinvolgere l’intera comunità nella loro crescita.

IL METODO

Come fare per ....

progettare e realizzare interventi efficaci in ambito socio-educativo, stimolare la socializzazione e consentire ai minori e ai giovani di innalzare l’autostima, mettendosi alla prova e a confronto con i coetanei in contesti di divertimento sano? Ecco di seguito il nostro metodo in 8 passi

(1) Analisi del contesto e mappatura. Censire risorse educative e analizzare bisogni delle famiglie e dei minori. Individuare aree di fragilità

(2) Costruzione della governance partecipata. Istituire un Tavolo di Coordinamento, nomina di un coordinatore pedagogico, e definire ruoli e responsabilità

(3) Elaborazione del Patto Educativo di Comunità. Redigere documento con valori, obiettivi e impegni reciproci. Coinvolgere bambini e ragazzi. Approvazione dall’Amministrazione locale

(4) Progettazione partecipate degli interventi. Azioni in tempo libero, doposcuola, cultura, sport, salute. Continuità educativa 0-18 anni. Integrazione formale e non formale

(5) Ricerca di finanziamenti

(6) Attivazione di spazi e servizi. Scuola aperta al pomeriggio e weekend. Spazi per adolescenti. Mediazione culturale. Volontariato degli anziani

(7) Formazione degli educatori di comunità. Percorsi formatibi congiunti tra insegnanti, educatori e operatori. Supervisione pedagogica. Costruzione di un linguaggio comune

(8) Monitoraggio e valutazione. Indicatori condivisi (dispersione, partecipazione, benessere percepito). Raccolta dati e rendicontazione pubblica. Aggiornamento del Patto

PROGETTI REALIZZATI E IN CORSO DI REALIZZAZIONE