Una serata dove il dialogo e la solidarietà si sono seduti a tavola. Giovedì 26 febbraio, la sede del Gruppo Sportivo Veterani Veronesi ha ospitato un evento speciale: una cena di resoconto e confronto organizzata dai Centri Giovanili Don Mazzi in stretta collaborazione con gli amici dei Veterani Veronesi.
L’incontro non è stato solo un’occasione per stare insieme, ma un vero e proprio “viaggio” attraverso i traguardi raggiunti e le sfide future.
Durante la serata Giovanni Mazzi, presidente CGDM, ha rendicontato l’intensa attività svolta nel corso del 2025, con un bilancio positivo che ha coinvolto:
– scuole con numerosi incontri ABC dello sportivo con gli studenti per promuovere valori positivi
– territorio con eventi diffusi su scala nazionale per fare rete tra le comunità
– attività con azioni concrete per sostenere i giovani nelle loro sfide quotidiane con il progetto RiGenerazioni.
Durante la serata è stato inoltre presentato il bando “Indomita – Donne di sport”, un’iniziativa che punta a valorizzare il ruolo femminile nel mondo sportivo come veicolo di riscatto e crescita sociale.
La forza dei Centri Giovanili risiede anche nei suoi sostenitori. Tra i tavoli della sede dei Veterani Veronesi, il clima di grande convivialità ha favorito uno scambio di idee spontaneo tra rappresentanti del mondo economico e sportivo.





Tra i presenti, hanno portato il loro prezioso supporto:
- Matteo Piancastelli, Vice Presidente di Valpolicella Veneto Banca;
- Antonello Badanesi, CEO di Eismann;
- Tiziano Castegnedi, della Tenuta Sant’Antonio;
- Renzo Puliero, giornalista sportivo e collaboratore di L’Arena;
- Massimo Lanza, Presidente del Panathlon Gianni Brera Università di Verona;
- Dino Mascalzoni, Presidente della Federazione Italiana di Atletica leggera di Verona;
- Simone Contin, Responsabile tecnico del velodromo di Pescantina.
Quello che è emerso con forza è stata la capacità di fare rete. Tra una portata e l’altra, il dialogo tra i sostenitori e i responsabili dei Centri ha confermato quanto sia fondamentale la sinergia tra sport, impresa e terzo settore per costruire percorsi educativi solidi.
Una serata che si è chiusa con un brindisi al futuro, con la consapevolezza che il “fare bene” richiede squadra, passione e, soprattutto, momenti di ascolto reciproco come questo.