Centri Giovanili Don Mazzi ospiti dei Veterani Veronesi per una cena per “fare bene”

03/03/2026

Una serata dove il dialogo e la solidarietà si sono seduti a tavola. Giovedì 26 febbraio, la sede del Gruppo Sportivo Veterani Veronesi ha ospitato un evento speciale: una cena di resoconto e confronto organizzata dai Centri Giovanili Don Mazzi in stretta collaborazione con gli amici dei Veterani Veronesi.

L’incontro non è stato solo un’occasione per stare insieme, ma un vero e proprio “viaggio” attraverso i traguardi raggiunti e le sfide future.

Durante la serata Giovanni Mazzi, presidente CGDM, ha rendicontato l’intensa attività svolta nel corso del 2025, con un bilancio positivo che ha coinvolto:
scuole con numerosi incontri ABC dello sportivo con gli studenti per promuovere valori positivi
territorio con eventi diffusi su scala nazionale per fare rete tra le comunità
attività con azioni concrete per sostenere i giovani nelle loro sfide quotidiane con il progetto RiGenerazioni.

Durante la serata è stato inoltre presentato il bando “Indomita – Donne di sport”, un’iniziativa che punta a valorizzare il ruolo femminile nel mondo sportivo come veicolo di riscatto e crescita sociale.

La forza dei Centri Giovanili risiede anche nei suoi sostenitori. Tra i tavoli della sede dei Veterani Veronesi, il clima di grande convivialità ha favorito uno scambio di idee spontaneo tra rappresentanti del mondo economico e sportivo.

Tra i presenti, hanno portato il loro prezioso supporto:

  • Matteo Piancastelli, Vice Presidente di Valpolicella Veneto Banca;
  • Antonello Badanesi, CEO di Eismann;
  • Tiziano Castegnedi, della Tenuta Sant’Antonio;
  • Renzo Puliero, giornalista sportivo e collaboratore di L’Arena;
  • Massimo Lanza, Presidente del Panathlon Gianni Brera Università di Verona;
  • Dino Mascalzoni, Presidente della Federazione Italiana di Atletica leggera di Verona;
  • Simone Contin, Responsabile tecnico del velodromo di Pescantina.

Quello che è emerso con forza è stata la capacità di fare rete. Tra una portata e l’altra, il dialogo tra i sostenitori e i responsabili dei Centri ha confermato quanto sia fondamentale la sinergia tra sport, impresa e terzo settore per costruire percorsi educativi solidi.

Una serata che si è chiusa con un brindisi al futuro, con la consapevolezza che il “fare bene” richiede squadra, passione e, soprattutto, momenti di ascolto reciproco come questo.

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