Il Comune di Pescantina avvia un importante progetto di Welfare di Comunità in collaborazione con i Centri Giovanili don Mazzi, con l’obiettivo di promuovere coesione sociale, ascolto del territorio e protagonismo giovanile. Il progetto, in partenza nelle prossime settimane, si inserisce in un percorso di innovazione sociale già avviato in altri comuni del veronese e prevede la creazione di una rete tra cittadini, associazioni, enti pubblici e privati per rispondere in modo condiviso ai bisogni emergenti della popolazione.
Tra i principali obiettivi: facilitare la conciliazione famiglia-lavoro, contrastare l’isolamento di anziani e famiglie fragili, prevenire il disagio giovanile, rafforzare il senso di appartenenza e la partecipazione attiva alla vita comunitaria. Cuore pulsante del progetto sarà la piattaforma digitale viverepescantina.it che verrà sviluppata da un gruppo di giovani tra i 18 e i 25 anni del territorio, appositamente selezionati e formati.
Lo staff si occuperà di realizzare video-interviste a persone attive nella comunità (volontari, professionisti, amministratori, commercianti, esponenti del mondo religioso) per raccontare storie di impegno e far emergere le risorse e i bisogni del paese.
Un’iniziativa che rappresenta anche un’opportunità di crescita professionale e imprenditoriale per i ragazzi coinvolti, che potranno dare vita a una vera e propria start-up locale in ambito comunicativo e sociale.
Il progetto prevede anche eventuali nuovi servizi utili per la cittadinanza, come uno sportello digitale per supportare i residenti nelle pratiche online e nell’uso di strumenti informatici, oltre a percorsi di animazione sociale che verranno costruiti man mano sulla base dei bisogni raccolti.
“Il progetto” – dichiara il Sindaco di Pescantina, Aldo Vangi – “si inserisce in un contesto in cui il benessere italiano è da tempo in crisi e stanno emergendo nuovi rischi sociali e la disgregazione sociale aumenta; nell’ambito dei servizi sociali è quindi sempre più crescente il bisogno di contrastare fenomeni come l’isolamento e l’esclusione sociale, nella consapevolezza che un Welfare efficace ed efficiente non possa essere raggiunto in un sistema che isola ed esclude. L’Amministrazione Comunale intende pertanto attuare delle iniziative per fronteggiare problematiche che potrebbero insorgere da tale difficile situazione, che tocca da vicino anche i giovani, soprattutto a seguito del lungo periodo di pandemia che ha visto i ragazzi penalizzati nei momenti di socializzazione”.
“Le fasi previste per la realizzazione di tale progetto” – sottolinea l’Assessore alle politiche sociali e qualità della vita Francesco Marchiori – “sono indicativamente l’analisi della realtà sociale tramite analisi dei dati demografici e indagini qualitative sulla popolazione, la valutazione dei bisogni, il potenziamento delle reti sociali esistenti nel territorio per condividere le analisi e stimolare collaborazioni efficaci, la progettazione di risposte ai bisogni mediante le reti sociali, aventi come obiettivo primario la sostenibilità economica di ogni iniziativa, al fine di ridurre il disagio e la devianza, soprattutto giovanile”.
“Pescantina” – afferma Giovanni Mazzi, presidente dei Centri Giovanili don Mazzi – “rappresenta la porta di ingresso di tutta la Valpolicella e dell’ovest veronese. Ringrazio l’Amministrazione Comunale per questa nuova opportunità, che permetterà al Comune di migliorare la capacità di ascolto verso i cittadini e di progettare interventi più puntuali e precisi.”
“Il Welfare di Comunità” – conclude Federico Zenari, facilitatore dei Centri Giovanili don Mazzi – “è il miglior modo per dare risposta ai bisogni delle persone, dall’inclusione delle persone fragili, alla riduzione dell’isolamento, al contrasto della marginalità sociale dei giovani, alla ricerca di una casa. Si tratta in estrema sintesi di progettare insieme attraverso attività di collaborazione e mediazione. Si comincia con un lavoro di coinvolgimento per favorire la partecipazione e la conoscenza dei cittadini, degli enti pubblici, di quelli del terzo settore e delle aziende, che stiamo realizzando con i giovani di Pescantina attraverso le video interviste e lo studio dei dati demografici ed economici”.
Il progetto – della durata iniziale di sei mesi – prevede una fase di analisi della realtà sociale, lo sviluppo di una rete di relazioni sul territorio e la misurazione dei risultati in termini di impatto sociale. È cofinanziato dal Comune e dai Centri Giovanili don Mazzi, storica realtà attiva nel campo della prevenzione e dell’educazione giovanile.
Per candidarsi e avere informazioni basta scrivere a info@viverepescantina.it o telefonare al 392 3672701.