Lo sport come dialogo e crescita: ABC dello Sportivo torna all’IC di Zevio

26/03/2026

Una mattinata intensa, viva, ricca di emozioni e riflessioni sul valore dello sport come strumento educativo e di crescita personale.
Giovedì 26 marzo, al Palazzetto dello Sport di Zevio, si è svolta una nuova tappa del progetto ABC dello Sportivo, promosso dai Centri Giovanili don Mazzi e dedicato ai valori autentici che lo sport è in grado di trasmettere ai giovani.

Protagonisti dell’incontro sono stati gli studenti e gli insegnanti dell’Istituto Comprensivo Statale di Zevio (istituto già protagonista di un incontro lo scorso anno), che hanno accolto tre testimonial d’eccezione: il nuotatore Giuseppe Flore del Verona Swimming Team, la cestista Martina Rosignoli dell’Alpo Basket e l’allenatore Michele Cherobin, tecnico della Primavera della Virtus Verona.
Con loro il presidente dei Centri Giovanili Giovanni Mazzi e il giornalista Alberto Cristani, moderatore dell’incontro.

I tre ospiti hanno raccontato i loro percorsi, diversi ma con un filo comune: la passione, la dedizione e la consapevolezza che lo sport può diventare una vera scuola di vita oltre ad essere un momento di condivisione, divertimento e gioco.

Davanti a oltre cento studenti delle classi terze delle Secondarie di primo grado, gli ospiti hanno raccontato le loro esperienze, intrecciando aneddoti sportivi e riflessioni personali. Un dialogo autentico, fatto di vicinanza e partecipazione, che ha coinvolto e stimolato i ragazzi presenti.
Attraverso domande curiose e interventi spontanei, i giovani hanno avuto modo di confrontarsi su temi come la gestione delle difficoltà, il lavoro di squadra e il rispetto delle regole, componenti essenziali tanto nello sport quanto nella vita quotidiana.
Si è parlato anche di Olimpiadi e Paralimpiadi, di inclusione e di parità di genere, tematiche sempre di attualità e purtroppo non sempre analizzate con la giusta attenzione.

Il progetto ABC dello Sportivo nasce proprio con questo obiettivo: proporre lo sport come un linguaggio universale capace di educare, unire e formare cittadini consapevoli. Non solo competizione e risultati, ma impegno, inclusione e responsabilità. Il patrocinio morale del CONI Nazionale testimonia il valore educativo e sociale di un percorso che pone il giovane al centro, incoraggiandolo a riconoscere nello sport un’occasione di crescita e di dialogo con sé stesso e con gli altri.

La mattinata, coordinata con grande passione dalla professoressa Emanuela Compri, si è conclusa tra applausi e sorrisi, lasciando nei presenti la consapevolezza che lo sport, quando vissuto con autenticità, è un linguaggio che parla al cuore e sa costruire ponti tra generazioni.

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