Il Patto Educativo di Comunità entra nella sua fase operativa.
Dopo la firma dello scorso settembre, il progetto – che coinvolge 23 realtà del territorio tra associazioni sociali, culturali e sportive compresa la Parrocchia e le scuole del paese – compie un passo decisivo: trasformare l’impegno condiviso in lavoro concreto su relazioni, competenze e corresponsabilità educativa.
Sono iniziati gli incontri di formazione rivolti ad associazioni, volontari ed educatori, promossi dal Comune di Povegliano Veronese insieme al Servizio educativo comunale, ai Centri Giovanili Don Mazzi e a Rete Verso – Spazio Gaia.
Il percorso – presentato presso la Baita degli Alpini qualche giorno fa – si basa sul metodo dei Conscious Contract, uno strumento innovativo che aiuta gruppi e organizzazioni a lavorare in modo più consapevole sulle relazioni, chiarendo aspettative, ruoli e modalità di collaborazione.
<<Con questo percorso – precisa Federico Zenari dei Centri Giovanili Don Mazzi – stiamo lavorando in modo molto pratico: aiutiamo le associazioni a chiarire ruoli, responsabilità e modalità di collaborazione. L’obiettivo è semplice ma concreto: costruire una rete che funzioni davvero, capace di dare risposte più coordinate e più forti ai bisogni dei ragazzi e delle famiglie>>.
Non si tratta quindi solo di “fare insieme”, ma di costruire fiducia, prevenire conflitti e rendere più efficace il lavoro di rete. Gli incontri, avviati a marzo di quest’anno, si svolgono ogni martedì sera presso la Sala Polato della Parrocchia e coinvolgono progressivamente tutte le realtà aderenti.
A guidare il percorso sono le avvocate Lucia Vesentini, Maria Irene Lamma e Federica Amici, che stanno accompagnando il gruppo in un lavoro strutturato in tre fasi: una prima rilettura dei valori del Patto in piccoli gruppi e, nei mesi di aprile e maggio, momenti plenari dedicati alle relazioni e alla costruzione operativa delle azioni future.
A raccontare il senso di questo cammino è l’avvocata Lucia Vesentini: <<Siamo grate per essere state nuovamente coinvolte dal Comune di Povegliano, dopo l’esperienza della Comunità Energetica, per accompagnare un processo così significativo. Ci ha colpito la disponibilità delle associazioni a mettersi in gioco, la consapevolezza delle difficoltà educative e la forza che nasce dal fare rete. È da qui che vogliamo partire>>. Una sfida non semplice, ma necessaria: <<Il futuro – precisa Vesentini – è l’unica parte della storia che possiamo cambiare. E vogliamo farne, insieme, un posto bellissimo dove vivere>>. Questa fase segna il passaggio più importante: il Patto non resta un documento, ma diventa pratica quotidiana, fatta di ascolto, confronto e collaborazione tra le diverse realtà del paese.
<<Fare squadra sui giovani – sottolinea la sindaca Roberta Tedeschi – è da sempre una priorità della nostra Amministrazione. Con questo percorso passiamo dalle parole alle relazioni: il Patto Educativo è una scelta che guarda alla Povegliano del futuro. È una strada impegnativa, ma è l’unica che permette a una comunità di educare davvero, senza lasciare indietro nessuno».
Povegliano prosegue così il suo cammino: un percorso condiviso che cresce nel tempo e che mette al centro ciò che conta davvero, le nuove generazioni e la forza di una comunità unita.


