Premio 2026 Indomita – donne di Sport: a Casa Verona premiati i progetti che promuovono parità, inclusione e valore sociale dello sport

21/06/2026

Si è svolta ieri, sabato 20 giugno, nella cornice di Casa Verona, la cerimonia di premiazione del Premio 2026 Indomita – donne di Sport, il riconoscimento dedicato a realtà, associazioni e protagoniste che, attraverso lo sport, promuovono parità di genere, inclusione, partecipazione e crescita sociale.

Ad aprire il pomeriggio sono stati i saluti istituzionali, che hanno sottolineato il valore del Premio Indomita – donne di sport come occasione di riconoscimento per esperienze capaci di generare impatto culturale, educativo e sociale attraverso lo sport. Sono intervenuti Giovanni Mazzi, Presidente dei Centri giovanili don Mazzi; Elisa De Berti, consigliera delegata della Regione del Veneto; Niky Leonetti, consigliere comunale di Cavaion Veronese con delega alle Politiche di inclusione e Sport; Alessandra Galiotto, consigliera comunale del Comune di Bardolino con incarico in materia di sport, sicurezza e polizia locale; Stefano Gnesato, delegato provinciale CONI Verona.

Dopo i saluti iniziali, il pomeriggio è proseguito con la presentazione della Commissione valutatrice, composta da Giovanni Mazzi, Francesca Vitali, Alessandra Galiotto, Sara Valdo e Alberto Cristani, che ha illustrato i criteri di valutazione adottati: innovatività dell’iniziativa, impatto sulla promozione della parità di genere, coinvolgimento del territorio e delle giovani generazioni, sostenibilità e replicabilità del progetto, comunicazione e linguaggio inclusivo.

Il cuore dell’evento è stato quindi dedicato alla cerimonia di premiazione, durante la quale sono state premiate le vincitrici delle tre categorie previste dal bando.

Le vincitrici del Premio INDOMITA 2026

Prima categoria – Federazioni, Comitati o Enti di Promozione Sportiva

A ricevere il riconoscimento è stato il CSI – Centro Sportivo Italiano Comitato di Verona con il progetto “Campionato Femminile Calcio a 5”. A consegnare il premio sono stati Marcello Svaldi, CEO di Gioel e Laura Padovani, HR Director di Eismann.

Nato cinque anni fa per offrire a ragazze e donne un’opportunità sportiva accessibile, inclusiva e sostenibile, il campionato rappresenta oggi un punto di riferimento per il movimento calcistico femminile dilettantistico del territorio. Il progetto promuove infatti la partecipazione femminile allo sport attraverso un modello organizzativo attento alla persona, ai valori educativi e alla sostenibilità economica. Coinvolgendo squadre provenienti dalle province di Verona, Mantova e Brescia, favorisce non solo la pratica sportiva, ma anche la crescita personale, il rispetto reciproco, il lavoro di squadra e la costruzione di relazioni positive, contribuendo a superare stereotipi ancora presenti nel mondo dello sport.

La Commissione ha premiato il progetto per la sua capacità di coniugare partecipazione, inclusione e sostenibilità, creando una rete sportiva territoriale che valorizza la persona e genera valore sociale per la comunità.

Seconda categoria – Associazioni o Società Sportive Dilettantistiche

Il premio è stato assegnato ad ASD San Bartolomeo al Mare di Imperia per il progetto “Cresciamo con il Mare: dove il vento non ha genere” da parte di Maria Vittoria Lonardi, Presidente del Rotary Club Verona Nord.

Da oltre venticinque anni il Club Nautico San Bartolomeo al Mare promuove la vela come strumento di crescita personale, educazione e inclusione sociale. Riconosciuto tra le migliori scuole vela italiane dalla Federazione Italiana Vela, il club ha sviluppato un modello sportivo fondato sulla partecipazione, sul rispetto e sulla valorizzazione delle capacità individuali. Attraverso attività formative, percorsi agonistici, progetti scolastici e iniziative rivolte anche a persone in condizioni di fragilità, il progetto trasforma il mare in uno spazio educativo aperto a tutti, accompagnando bambini e bambine dall’avviamento sportivo fino a ruoli di responsabilità e insegnamento.

La Commissione ne ha riconosciuto la coerenza educativa, la continuità dell’impegno e la capacità di unire eccellenza tecnica, inclusione sociale e attenzione al territorio, rendendo lo sport un motore di cultura, relazioni e benessere collettivo.

Terza categoria – Atlete

Per la categoria dedicata alle atlete, il Premio INDOMITA 2026 è stato conferito a Giorgia Grasso con il progetto “Donne e tiro con l’arco – Una battaglia per l’inclusione femminile nella rievocazione storica medievale di Orte”.

Atleta senior di tiro con l’arco, classificata tra le prime dieci a livello nazionale nelle federazioni FITARCO e FIDASC e tecnico federale regionale con specializzazione giovanile, Giorgia Grasso porta avanti dal 2019 una battaglia civile e culturale per l’inclusione delle donne nel tradizionale Palio degli Arcieri dell’Ottava di Sant’Egidio di Orte, storicamente riservato agli uomini. Attraverso un lavoro che ha unito ricerca storica, dialogo con le istituzioni e sensibilizzazione pubblica, ha ottenuto un risultato di grande rilievo: la modifica ufficiale del regolamento dell’Ente Ottava Medievale, consentendo l’accesso alle arciere. Oggi prosegue il proprio impegno per superare le resistenze culturali ancora presenti e promuovere la parità di genere anche attraverso l’insegnamento sportivo rivolto alle giovani generazioni.

La motivazione del premio sottolinea proprio la capacità di trasformare la pratica sportiva in uno strumento concreto di emancipazione e parità di genere, facendo dello sport un terreno di cambiamento culturale e di abbattimento degli stereotipi.

Un premio che mette al centro il valore sociale dello sport

La cerimonia di ieri ha confermato il valore del Premio INDOMITA – Donne di Sport come spazio di riconoscimento e visibilità per esperienze che, in modi diversi, dimostrano come lo sport possa essere leva di uguaglianza, partecipazione, educazione e cittadinanza attiva.

Un ringraziamento a tutti i presenti per il sostegno e la loro partecipazione attiva, in particolare al Panathlon Gianni Brera dell’Università di Verona nella persona del suo Presidente Massimo Lanza, al Panathlon del Garda nella persona del suo Presidente Virginia Tortella e del Panathlon Verona 1954 rappresentato da Carmela Dori.

Infine un ringraziamento ai nostri media partener che sin da subito hanno sostenuto, e continuano a sostenere, Indomita – donne di sport (Enrico Gastaldelli e Paolo Zanetti di Nexidia, Pablo Tarocco e Gianni Patuzzo di Avelia HD, Alberto Cristani di SportdiPiù Magazine).

Nelle prossime settimane racconteremo e valorizzeremo tutti i progetti pervenuti, affinché ciascuno possa diventare fonte di ispirazione e stimolo alla replicabilità sul territorio. Lo faremo soprattutto perché ogni progetto merita attenzione e riconoscimento per la dedizione, la cura e la visione con cui, ogni giorno, le protagoniste promuovono concretamente i valori di Indomita – donne di Sport.


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